1988

Dopo un'esperienza extrasensoriale vissuta dall'Artista in prima persona, Màlleus compone un'Opera musicale di circa 46'.
Avendo intuito la straordinaria capacità che la musica ha di generare emozioni e visioni, esso mette a punto una nuova tecnica di registrazione capace di trasferire con opportuni accorgimenti, emozioni e visioni nell'ascoltatore. Essendo però l'inizio di una sperimentazione, Màlleus decide di estrapolare alcune parti dell'Opera completa per realizzare un demo di 12' che viene registrato con questa nuova tecnica, proprio per poter constatarne l'efficacia.

                        Nasce così "OPERA I°"

     
Il disco in vinile viene presentato in anteprima al Convegno di Parapsicologia di Camerino (Mc) recensito e presentato dal noto studioso bolognese Dott. Massimo Inardi. Il successo è immediato. Più di 500 LP venduti nell'ora successiva alla presentazione. Viene poi distribuito dalla BMG Ariola ed ottiene un interessante sviluppo commerciale e molteplici recensioni.

Ma l'evento più importante per Màlleus venne qualche mese dopo l'uscita del disco:
arrivarono all'Artista centinaia di lettere da tutta Italia dove in ogn'una di esse, l'ascoltatore aveva descritto con minuzia e dettaglio, le emozioni e le visioni che aveva ricevuto ascoltando OPERA I°.

Per Màlleus fu un vero e proprio successo personale, dove le intuizioni avute dimostrarono la validità e l'efficacia della sperimentazione. Supportato dalla sua etichetta discografica M.C.M. Records si accinse quindi a realizzare l'Opera per intero. Si attrezzò per l'evento acquistando il mitico FAIRLIGHT CMI serie III, un mega campionatore che con il suo enorme archivio di suoni e la sua capacità di manipolazione e creazione di nuove sonorità permisero a Màlleus, dopo anni di registrazione, di realizzare nel 1993 una Opera indefinibile e senza tempo: "OPERA TOTALE".

Perchè indefinibile? Perchè "OPERA TOTALE" è un viaggio interiore, è un test psicologico con se stessi, è una prova della forza, dell'energia di cui l'uomo è stato dotato, ed è liberazione di tutte le energie che l'uomo racchiude dentro di sé, quelle conosciute, ma soprattutto quelle sconosciute che sono la gran parte della psiche umana.
La musica entra nelle pieghe più oscure e tortuose della psiche, spesso anche dove non si "vuole" far arrivare la parola, per cercare di creare un dialogo fra l'uomo e il suo Io, fra l'uomo e la sua anima.




                         
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